Alberto Puccini (U14): “Eravamo in corsa per obiettivi importanti”

Alberto Puccini (U14) racconta questa stagione bruscamente interrotta ma con uno sguardo a come riprendere.

Campi Bisenzio 22 aprile 2020Alberto Puccini, allenatore dell’U14, si è raccontato ai nostri microfoni. “Ho iniziato ad allenare nel 2000 al Cecina nella stagione ’99-2000. Adesso sono alla mia seconda stagione a Santo Stefano con lo stesso gruppo di ragazzi che prima era U13 e ora U14”.

Il momento senza sport è strano e difficile ma i ragazzi stanno cercando di tenersi uniti. “Siamo sempre in contatto. Le ultime settimane sono state le più complicate. Il nostro è un gioco di squadra e da soli non si riesce certo ad esprimerci al meglio. Chi ha il canestro in casa è avvantaggiato sì ma non è lo stesso che lavorare in palestra”.

La ripresa dello sport è un grande punto interrogativo. “Una ripresa in tempi rapidi è comunque improbabile: il nostro è uno sport di contatto ed è stato corretto fermarsi. Mi confronto spesso con allenatori di Serie A e B e si parla di una ripartenza a gennaio del 2021. Come possiamo noi ripartire a ottobre? Come possiamo garantire la sicurezza? Ho ancora molti dubbi… Allenarsi è possibile, facciamo già gli individuali ma un conto è essere professionisti, un conto è farlo a livello giovanile con minori stimoli e incentivi. Il fermo è stato un duro colpo perché eravamo in corsa per obiettivi importanti e avremmo potuto accedere alla seconda fase”.

Gianni Riccio (U16) ha raccontato il suo primo anno con i biancorossi.

Sarà molto probabile riprendere le manifestazioni sportive ma senza pubblico e sarebbe anomalo vedere i nostri impianti vuoti ma coach Puccini su questo è possibilista e sostiene che si possa comunque giocare. Un pensiero anche a come si tra muovendo la FIP: “La Federazione si è mossa in modo apprezzabile cercando di venire incontro alle società sportive. Ha investito 4 milioni per non far pagare le tasse, i tesseramenti. Dal loro punto di vista incasseranno meno e spenderanno anche meno, pensiamo solo alle Nazionali. Le società più piccole dovrebbero farcela”. In chiusura saluta i suoi ragazzi: “Un abbraccio virtuale a tutti, forza Santo Stefano”.

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