Distanti ma uniti, Santo Stefano lavora da casa

Distanti ma uniti: gli atleti di Santo Stefano Basket proseguono il lavoro ma da casa e grazie al digitale documentano tutto. Da questo periodo anomalo un insegnamento importante ai ragazzi: bisogna essere responsabili e fare gioco di squadra, soprattutto in queste emergenze.

Si discute molto in questo periodo su come continuare ad allenarsi ma soprattutto su come restare concentrati sul lavoro dopo il fermo alle manifestazioni sportive per l’emergenza Coronavirus. Santo Stefano Basket ha lanciato nei giorni scorsi la campagna social #giochiamoincasa. Gli atleti campigiani documentano allenamenti, tiri, esercizi con foto e video. Distanti ma uniti attraverso il digitale. Anche i giocatori della Prima Squadra, matricola terribile della Serie D toscana, coordinati seppur da remoto da coach Trucioni, continuano gli esercizi da casa e in autonomia.

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C’è però un altro aspetto determinante. Adesso più che prima le società sportive devono essere d’esempio perché la responsabilità non è solo rispettare un ruolo in campo, una posizione, una marcatura, rispettare quel che dice l’allenatore è anche rinunciare a qualcosa. In questo caso dobbiamo rinunciare alla socialità, alla palestra ma in ragione di un interesse più alto. Adesso più che mai c’è bisogno di mettere in pratica quel che il basket insegna: il gioco di squadra.

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